ABRUZZO VIAGGIO

Una Birra 100% Italiana: l’ultimo produttore di questo splendido viaggio

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3 Dicembre 2019

Lasciamo Anversa degli Abruzzi con un ultimo saluto a Nunzio, è stato davvero interessante conoscere una persona di spessore nell’ambiente caseario ma è arrivato il momento di risalire a cavallo delle nostre biciclette e lasciare questi luoghi con la ripromessa di venire nuovamente a visitare tutto quello che ci siamo persi. Dobbiamo arrivare a l’Aquila, il capoluogo di questo splendida regione passando prima per Sulmona, dove soggiorneremo questa notte. Pochi chilometri ci separano dalla nostra destinazione, circa 15 e la maggior parte in discesa, la strada scorre veloce sotto le nostre ruote e in meno di un’ora siamo a Sulmona, il proprietario dell’appartamento, gentilissimo,  ci ha lasciato le chiavi nella cassetta della posta così possiamo salire in camera ma le maledette rampe di scale ci perseguitano. Anche questa volta dobbiamo arrivare all’ultimo piano del palazzo con le bici, riusciamo a sistemare sul terrazzo le bici e andiamo in camera. Consumiamo il pranzo a base di pasta con il pesto che ormai ci tiene compagnia dalla Liguria. Ci troviamo nella terra dei confetti e non possiamo farci sfuggire questa occasione così ci affrettiamo ad uscire per visitare la città. Il nostro appartamento è a due passi dal centro, questo ci dà la possibilità di girare in lungo e in largo, facciamo una passeggiata per il corso poi nei giardini del centro, ci concediamo un gelato ma alla fine cadiamo in tentazione e compriamo una miriade di confetti di tutte le razze.

  Nel ritorno verso casa passiamo a prendere qualcosa da mangiare per cena, la scelta ricade su piadina e affettato, qualcosa di veloce prima di andare a letto. Mangiamo con un bellissimo tramonto sulla Majella e ci rifugiamo in camera con il computer, siamo sempre più stanchi e anche la sera non abbiamo più molte energie. La sveglia suona sempre presto in questi giorni per evitare il caldo, facciamo colazione ma siamo quasi subito in bicicletta, alle 8,25 partiamo passando per il centro di Sulmona, direzione Barisciano, ci aspetta una salita infernale appena fuori dalla città fino al paese di Popoli.

7 chilometri di durissime rampe sotto un sole cocente, sono le strade percorse dal Giro d’Italia tappezzate di scritte, ogni zona in ombra che incontriamo ci fermiamo per una breve sosta, la salita sembra non finire mai e siamo abbastanza provati dallo sforzo fino a quando, dopo una curva sulla sinistra la strada spiana e siamo in cima, inizia qui l’altopiano che ci deve portare fino a Barisciano. La strada scende per poco ma iniziano una serie di strade diritte e senza fine che ci dovrebbero condurre al paesino.

Quando siamo all’altezza di Navelli ci fermiamo per riempire le borracce e ci sdraiamo sulla panchina della piazza accaldati,  mi ero quasi dimenticato che oggi avevamo appuntamento per realizzare l’intervista con i ragazzi di “Italia che  cambia” ed è proprio mentre mi sto rilassando che squilla il  telefono, così un po’ sorpreso mi riprendo e facciamo l’intervista “QUI potete trovare le nostre parole“. Dopo un’oretta di relax è arrivato il momento di giungere a destinazione, non siamo distanti dal borgo di Barisciano, manca ancora l’ultimo tratto di strada e siamo arrivati. A circa un paio di chilometri vedo sul navigatore una deviazione che ci potrebbe togliere dalla strada a scorrimento veloce così opto per imboccare quella via ma si rivela una scelta sbagliata, la strada asfaltata si interrompe e lascia spazio a pietre enormi che ci obbligano a scendere e a proseguire a piedi per qualche centinaio di metri.

Ultimo strappo in salita e arriviamo in paese, ma giriamo un po’ prima di riuscire a trovare la casa. Appena arrivati non troviamo nessuno così decido di chiamare il proprietario che mi avverte che ci sta raggiungendo. Ci sediamo all’ombra in uno spazio davanti casa, il caldo spossante ci ha messo a dura prova. Ed eccoli arrivati, sono una coppia di signori, ci aprono casa, e portiamo dentro pure le bici. Facciamo una doccia  e usciamo al volo a comprare qualcosa nell’alimentari del paese, ma ritorniamo subito in camera. Ancora una volta non vediamo l’ora di stenderci per riposarci su di un comodo letto. A cena i signori della casa ci offrono della marmellata di frutti spontanei davvero buona, ma subito dopo ci congediamo. Dormiamo profondamente, domani saranno pochi i chilometri da percorrere , questo ci permette di riposare qualche ora in più. Alle 10 ci rimettiamo in viaggio, oggi la strada scenderà fino ad arrivare a l’Aquila.

La città, fortemente colpita dal terremoto del 2009,  è costellata da gru per la ricostruzione e sembra che il tempo si sia fermato. Molti edifici presentano danni e la città è un via vai continuo di muratori. Dobbiamo aspettare Alessia in centro che ci accompagnerà nella sua casa, dormiremo nel giardino con la nostra tenda. Questo ci da il tempo di fare un  giretto veloce per la città e mangiare qualcosa al volo. Ecco che ci raggiunge Alessia e ci conduce verso casa sua poco fuori città. Da qui domani dobbiamo raggiungere Castel del Monte e lo faremo in autobus, sarebbe impossibile salire in bici fino a lassù con il nostro carico, così lasceremo le bici a casa di Alessia per andare a trovare Sara dell’azienda Mappavel’s e conoscere la sua birra artigianale a km 0.

MAPPAVEL’S

In un ambiente incontaminato e incorniciato da un quadro montuoso cresce privo di pesticidi l’ingrediente fondamentale che occorre per produrre la birra. Il primo luppolo italiano a 1345mt sul livello del mare, con questo prezioso ingrediente Sara dell’Azienda Agricola Mappavel’s produce la sua birra 100% Italiana, ad accompagnare questo elemento ci sono anche i grani e l’orzo che lei produce, molto curioso anche l’utilizzo del luppolo per la tintura della lana come lei stessa ci racconta in questa intervista.

Subito dopo aver realizzato queste immagini, Sara gentilissima ci riaccompagna a l’Aquila. Fa sempre piacere incontrare dei ragazzi giovani che credono nelle potenzialità dei loro territori e decidono di non abbandonare i paesi di origine.

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ANDREA ZANDRI & GLORIA CERCAMONDI
MONTEPORZIO (PU)

Siamo una coppia di giovani ragazzi, amanti della natura, con la passione del viaggio e del buon cibo. Abbiamo deciso di rivivere le tradizioni e raccontarle in questo blog. Attraverso foto e video cerchiamo di svelare il lavoro e la passione che si celano dietro le tipicità Italiane.

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