LAZIO VIAGGIO

Non si può chiedere di meglio da questo viaggio

Di
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30 Ottobre 2019

Lasciamo l’altopiano di Rascino, ci siamo fatti spiegare da Riccardo la strada migliore per arrivare  al camping, destinazione Tagliacozzo. Dopo un primo tratto di pochi chilometri sul pietrisco entriamo nel bosco dell’altopiano dove la strada è asfaltata e sotto la chioma degli alberi è abbastanza fresco quindi ci siamo vestiti un po’ più pesante rispetto al solito.

Da subito incontriamo un primo gregge di pecore, poi un’altro e ancora uno,essendo una terra di pastori e coltivatori, nell’ultimo gregge non mi accorgo che un cane pastore mi sta rincorrendo ma fortunatamente si ferma poco dopo aver iniziato la corsa.

Proseguendo la strada in discesa arriviamo a Santa Maria, uno dei tanti piccoli paesi che caratterizzano questa zona, attraversando Corvaro ci accorgiamo che non esiste una vera e propria cittadina ma tante piccole frazioni composte da pochi edifici. Siamo circondati da montagne, colline e campi coltivati riuscendo ad intuire la realtà contadina di questa zona basata su agricoltura e pastorizia, il posto perfetto per assaporare la tradizione che la contraddistingue. Il luogo si presta alla perfezione per un viaggio in bicicletta; poco traffico e un paesaggio che avvolge. Il camping si trova a Colle San Giacomo e appena arriviamo siamo sopraffatti  dall’euforia Romana.

Siamo circondati da turisti della capitale che rumoreggiano (e non poco). Due giorni di sosta per poi riprendere la strada, questa volta in direzione Monte dello Schioppo nell’omonima riserva naturale. La tappa inizialmente non presenta molte asperità, contrariamente al finale dove una salita abbastanza impegnativa ci porta fino alle porte del camping. Ci troviamo ai piedi del monte Schippo, oltre a noi ci sono poche persone e tra queste facciamo una divertente conoscenza: una coppia di signori anziani partiti da Montemarciano e originari di Serra de’ Conti , due paesi che conosciamo molto bene. Alla fine scopriamo che sono parenti di nostri amici e così questo incontro si trasforma in una bella chiaccherata. La sera scattiamo qualche foto suggestiva nel ruscello che scorre accanto al camping, un luogo davvero rilassante.

La mattina dopo partiamo alla volta di Posta Fibreno e a proposito della nostra meta chiediamo informazioni lungo la strada a due signori. Con nostro stupore uno dei due, vedendoci così carichi, ci racconta che poco tempo prima aveva percorso circa 1000 chilometri (andata e ritorno) fino a Bolzano in bicicletta alla veneranda età di 72 anni. Ancora un po’ meravigliati continuiamo e per non farci mancare nulla incappiamo anche in un incendio (una scarpata stava andando a fuoco e i vigili del fuoco stavano cercando di estinguere le fiamme). Tutto questo ci porta  a casa di Francesca che ci ospita con il marito nel loro appartamento. Questa mattina siamo carichi per incontrare Maria, la nostra prossima produttrice che già dalla Liguria ci aveva contattato. Ci affrettiamo a fare gli ultimi 15 chilometri che ci separano da Colle Pizzuto.

UN INCONTRO SPECIALE

Finalmente arriviamo da Maria e la sua famiglia che dopo averci fatto fare una buona merenda con i prodotti della sua azienda ci fa conoscere i pilastri di questa attività: la madre, il padre e il fratello che oltre a lei si occupano di questo mestiere, un’accoglienza veramente calorosa. In tre giorni abbiamo scoperto e apprezzato le tipicità di questo luogo, dalla pasticceria alla cucina passando ovviamente per i loro formaggi, iniziando con l’assaggio dei dolci della pasticceria Dolcemascolo, alla cantina la Ferriera con i suoi vini premiati,  fino alla gelateria artigianale “cafè gelateria Aurora” dove il gelato è prodotto con il latte dell’azienda  di Maria,  il tutto inserito nel contesto paesaggistico come ci racconta quando ci scarrozza in giro con la macchina. Mi rendo conto che per apprezzare  a pieno un luogo bisogna farselo raccontare da chi ci vive e ne conosce la storia, così si imparano ad apprezzare le singole sfumature e sentire proprio quel posto. Dobbiamo ringraziare Maria e la famiglia per averci fatto provare un’avventura nell’avventura.

AGRICOLA SAN MAURIZIO

Un’azienda fondata sulla tradizione, sulla famiglia, sul rispetto degli animali, del territorio e della qualità del prodotto. Aderenti all’iniziativa CASEIFICI AGRICOLI  (con cui collaboriamo in questo viaggio) custodiscono l’arte casearia della vallata e si distinguono per la continua ricerca dei prodotti della tradizione come lei stessa ci racconta in questa intervista.

Ora ci aspetta un nuovo produttore, una nuova regione e una nuova esperienza.

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