LIGURIA VIAGGIO

Il mare nel bicchiere

Di
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28 Settembre 2019

Salutiamo Marta e Stefano per andare ad incontrare l’ultimo produttore della Liguria. Dobbiamo raggiungere le Cinque Terre, una sfida di 170 chilometri che si rivelerà abbastanza ardua.

Per raggiungere il produttore abbiamo deciso di dividere il percorso in quattro tappe. La prima frazione da Vigo a Genova presenta solo una salita che da Pontedecimo porta a Pino Soprano. Dobbiamo dire che non è stato affatto semplice affrontare quel tratto di strada, le pendenze erano sempre più ripide e i chilometri di salita non erano pochi, ma decisi a superare quell’asperità non demordiamo perchè poi sarebbe stata tutta discesa fino a Genova.

Dormiamo all’ultimo piano di un condominio che guarda verso sul mare. Essendo arrivati abbastanza presto abbiamo tutto il tempo per goderci la vista dal terrazzo del palazzo. Le navi attraccano in porto al calar del sole è un vero spettacolo.

Nel frattempo, ci contatta un ragazzo di Ravenna invitandoci a provare le tipicità del Ravennate nei primi giorni di Luglio (ricordatevi questo particolare perchè più avanti scoprirete un’altra avventura). La vista è bellissima ma se avete seguito il nostro viaggio sapete già che le difficoltà si presentano sempre alla fine e questa volta si sono mostrate con un’altra faccia: quattro piani di scale da salire con le nostre bici in spalla, visto che l’ascensore è troppo piccolo per accoglierle. La mattina seguente saliamo in bici per dirigerci verso Rapallo dove ci attende l’omonimo camping. Che giornata spettacolare, un cielo azzurro e il mare calmo  rende tutto più semplice. Percorrendo la ciclabile che costeggia il mare ci ritroviamo alla stazione del paese di Sant’Ilario resa celebre da De Andrè nella canzone “Bocca di rosa”.

 

Da lì in poi è tutto un saliscendi fino a Camogli dove ad attenderci c’è la Ruta, una salita tanto temuta dai ciclisti e capiamo subito il perchè ma dobbiamo arrivare a Rapallo e quella è l’unica strada. La fontana che sanciva la fine della salita è stata come manna dal cielo, poi sarebbe stata solo una lunga discesa fino a Rapallo con uno splendido scorcio sul mare. Al camping ci siamo sistemati come al solito, piazzata la tenda, adagiate le bici, prepariamo la cena e ci mettiamo al lavoro.

L’indomani sarebbe stata una tra le giornate più dure di questo viaggio, ci aspettavano 53 chilometri passando da Chiavari, per arrivare a Sestri Levante: qui sdraiati su una panchina affacciata sul mare consultiamo la mappa e capiamo subito cosa ci aspetta. È arrivato il momento di affrontare il passo del Bracco, una salita di 17 chilometri tra tornanti e motociclisti che sfrecciano a destra e sinistra.  Sembra non terminare mai; a metà  incontriamo un signore che era partito da Genova per arrivare ad Assisi con la bici (un semplice pretesto per fermarci riposare e scambiare due chiacchere), stava aspettando che il traffico motociclistico si placasse per ripartire e terminare la salita. Il passo termina proponendoci un panorama mozzafiato sul  mare e imbocchiamo la discesa per Deiva Marina.

Arrivati al campeggio, esausti e provati decidiamo di sostare due notti. Approfittiamo per fare quello che poi sarebbe stato l’unico bagno al mare del nostro viaggio. Un lembo di spiaggia bagnato da un mare cristallino e (per mia sfortuna) freddissimo. Dopo due giorni di riposo e lavoro arriva finalmente il momento di visitare le Cinque Terre.

Non vediamo l’ora di vedere questi fazzoletti di terra così famosi quanto invidiati. Percorrere le Cinque Terre in bici è estenuante. Appena arrivati a Riomaggiore abbiamo portato in spalla  le biciclette su di una ripida scalinata (dopo essere quasi rimasti senza un posto dove dormire). La scena fu abbastanza divertente con i turisti stranieri che ci fissavano come fossimo dei pazzi (forse lo eravamo). Dobbiamo ammettere che con quei bagagli è difficile passare inosservati. Dopo una breve passeggiata serale per vedere quel magico posto di notte crolliamo in un lungo sonno sul comodo letto della stanza di albergo.

CANTINA POSSA

Affacciati sulle Cinque Terre i vigneti della cantina Possa crescono sui terrazzamenti sospesi sul mare, un’arte tramandata nei secoli quella della costruzione dei muretti a secco che trattengono la montagna ed evitano che si sgretoli.  L’unica cantina a preservare la tradizione della vendemmia con la barca. Heidi Bonanini è un vignaiolo attento alla tradizione ma egualmente scrupoloso nel rispetto del territorio. Abbiamo apprezzato queste caratteristiche che poi andremo a ritrovare all’interno dei suoi vini soprattutto nello sciachetrà, come ci racconta Heidi.

 

Dopo questo bellissimo incontro non c’è più tempo per risalire in bicicletta e percorrere la strada che ci divide dal campeggio. Così optiamo per il treno che attraversa le Cinque Terre (un’ottima alternativa per visitare questi luoghi in breve tempo). Arriviamo alla stazione di La Spezia in cinque minuti, ma mancano ancora 11 chilometri quasi tutti in salita per arrivare. Così ci avviamo in sella ai nostri mezzi e appena arrivati capiamo che due giorni di riposo ci farebbero  comodo per recuperare dalle fatiche e portarci al pari con il lavoro arretrato.

 

 

 

 

Un breve video della prima parte del viaggio nei sapori Italiani: tante emozioni ci hanno accompagnato fino a questo momento.

 

Come sempre vi mostriamo il percorso tracciato durante le tappe

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