MARCHE

TESORI DI PERGOLA

Di
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23 Ottobre 2018

Il paese delle eccellenze, dove la “terra” regala storia ed enogastronomia. Una settimana caratterizzata da prelibatezze ed intensi profumi per lo zaino dei sapori.

PERGOLA

Pergola, cittadina dell’entroterra marchigiano, a metà strada tra monti e mare, paese dai mille colori. Si va dal verde delle colline che la circondano, al rosso rubino del vino DOC di Pergola, al bianco del tartufo pregiato, al nero dello scorzone, al bronzo oro con sfumature verdi dell’attrattiva primaria di questo comune, i bronzi dorati di Pergola. Questi ultimi fanno parte di un gruppo statuario equestre, risalente all’epoca romana, composto da figure che probabilmente facevano parte di un’unica famiglia di rango senatorio. Bronzi che fin dal loro ritrovamento hanno avuto vita travagliata. Scomparsi al momento del rinvenimento per poi  essere ritrovati e salvati grazie all’aiuto di una studentessa dell’università di Urbino: successivamente dati in custodia al museo archeologico nazionale delle Marche. Oggi, dopo aver subito importanti restauri, li possiamo ammirare al museo di Pergola dopo un periodo di contesa tra questo museo ed il museo di Ancona. Oltre che per la presenza di questi reperti, Pergola si distingue grazie al cosiddetto “diamante della terra”, ovvero il tartufo. Da circa 20 anni, questa città organizza una fiera dedicata al tartufo,che ha ormai acquistato notorietà a livello internazionale. Questo evento si svolge lungo la via principale del paese, dove sono presenti anche altre tipicità locali. Tra i vari stand troviamo i tartufi dell’azienda “Isidori Tartufi”, attività a conduzione familiare caratterizzata dalla passione e dalla tradizione per questo lavoro, tramandato  da padre in figlio.

ISIDORI TARTUFI

In questa uscita abbiamo incontrato Rossano, titolare dell’azienda, che ci ha raccontato la sua esperienza di cavatore di tartufi.

Abbiamo usato questo prezioso prodotto per condire le tagliatelle fatte in casa da noi, ( la ricetta la potrete trovare nella categoria RICETTE) e abbiamo abbinato a questo piatto una bottiglia di Vernaculum DOC. Ottimo vino rosso ricavato dalle uve di un vitigno autoctono, riscoperto grazie alle ricerche di Francesco Tonelli, titolare della fattoria Villa Ligi, che gestisce insieme al figlio.

FATTORIA VILLA LIGI

Siamo andati ad intervistare Francesco all’interno della sua cantina, per scoprire la storia e le caratteristiche di questo vino.

Nella prossima uscita andremo a visitare Cantiano, un piccolo borgo alle pendici del monte Catria e parleremo delle sue tipicità, dalle visciole di Cantiano al birrificio del Catria.

 

 

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