Come mai hai deciso di raccogliere i prodotti del territorio all’interno del tuo bar?  Perchè vogliamo distinguerci dagli altri.

Così esordisce Filippo della “Bottega del Borgo quando lo abbiamo incontrato.  Siamo stati subito colpiti dalla sua bottega così particolare, ci siamo domandati come mai avesse tanti prodotti locali all’interno del suo bar; la risposta non ha tardato ad arrivare. Il prodotto tipico è messo al primo posto ed è inserito nel contesto paesaggistico di Mombaroccio; così si distingue dalla massa Filippo che ormai è diventato un punto di riferimento per i ciclisti del Pesarese e non solo. Collocato al centro del paesello sul “cucuzzolo” della montagna, i ciclisti fanno a gara a chi arriva primo al suo bike point; salendo dai due versanti e così nasce una sana competizione che si conclude poi con un panino con la porchetta e magari perchè no? Un buon bicchiere di vino delle nostre colline.

Da trent’anni in questo territorio, Filippo si distingue come promotore delle eccellenze enogastronomiche e insegue il sogno di trasformare il suo bar in una degusteria con una vasta scelta di vini, confetture, salumi  e dolci per soddisfare tutti i palati. Non solo una sosta per ciclisti ma una tappa per tutti quelli che vorrebbero conoscere i nostri borghi. Alla Bottega del Borgo potrete sentire i profumi della nostra tradizione e godervi una semplice merenda o un’aperitivo per poi perdervi nei più svariati piatti tipici di uno dei tanti ristoranti che costellano questi borghi. 

MOMBAROCCIO

Conosciamo meglio questo Borgo!

L’origine di Mombaroccio è ancora incerta come il nome, che la tradizione popolare attribuisce al “biroccio”, il mezzo di trasporto più usato in passato. Siamo nel XIII secolo e il Borgo prende forma con la fusione di vari castelli e ville del territorio. Certo è che la vicenda storica di questo territorio si iscrisse per intero nella storia del contado pesarese: Monte Baroccio (nome usato fino al XVIII sec.), come tutti gli altri castelli del contado, dipese strettamente dalla città di Pesaro, nella quale erano insediati i Malatesta (di cui vi abbiamo già parlato nell’articolo dedicato a Mondavio che potete trovare QUI). Questi segnarono definitivamente la morfologia di Mombaroccio con la costruzione delle mura fortificate esterne all’abitato, che ancora oggi si presentano in gran parte ben conservate ed alle quali appartiene la splendida Porta Maggiore. Da non perdere assolutamente quando si visita Mombaroccio: Il Museo dell’ Arte e Civiltà Contadina di Mombaroccio che comprende 12 stanze, adibite un tempo a cantine dello storico ex Convento dell’Ordine dei Girolomini, oggi invece raccolgono attrezzi e oggetti di uso quotidiano di altri tempi, la Chiesa di San Marco e il Santuario del Beato Sante.

MOSTRA DEL RICAMO

Degna di nota anche la mostra del ricamo; la tradizione di questa tecnica a Mombaroccio risale al 1400 e nel tempo è stata portata avanti dalle donne del paese per realizzare corredi e altri manufatti ricamati  mano. Oggi l’associazione “I lavori della Nonna” continua su questo progetto eseguendo ricami con diverse tecniche tra cui: chiaccherino, uncinetto, macramè, vero filet su rete, lavoro su tulle, reticello, punto croce e molte altre. L’associazione è composta da 8 donne che ogni pomeriggio si ritrovano nel Museo del Ricamo di Mombaroccio per trasmettere questa tradizione alle nuove generazione. La passione e l’impegno sono l’anima della loro associazione. Un’arte che preservano nel tempo e che contraddistingue questa borgata.

Nelle prossime settimane ripartiremo alla scoperta dei prodotti tipici Italiani con tante novità. Se non volete perdervi gli articoli iscrivetevi alla news letter e seguitici sui nostri social.