Un formaggio può deludere. Può essere noioso, ingenuo o troppo sofisticato. Eppure resta il formaggio… la corsa del latte verso l’immortalità.

(Clifton Fadiman)

immagine formaggio tavolo

AZIENDA AGRICOLA MISONET

A noi invece non ha deluso questa azienda immersa nelle montagne, in una zona che potremmo definire la Pianura Padana del Trentino per via delle coltivazioni di mais che si estendono a perdita d’occhio. Qui ogni centimetro viene sfruttato per coltivare una coltura che poco si addice a questo paesaggio e Oscar Cherotti, titolare rivoluzionario dell’Az. Agricola Misonet, lo sa bene. Suo padre ha venduto l’ultima vacca di razza Bruna, che meglio si sposa ai pascoli verdi di questa regione, nel lontano 2006 per sostituirla con la più produttiva Frisona che mal si adatta a queste montagne e che deve essere nutrita in stalla. Giovane, curioso e con sguardo rivolto verso il futuro Oscar vuole ritornare ad allevare la razza Bruna, meno produttive ma con un latte decisamente più ricco di nutrienti, che se lavorato a crudo esprime le sue migliori peculiarità.

LA FILOSOFIA

Una regione, quella del Trentino, che si distingue dalle altre per l’alta concentrazione di piccoli poderi spartiti tra i contadini locali, ognuno dei quali detiene piccoli appezzamenti di terreno dislocati in più punti della zona. Se da un lato questa particolarità locale rende unico questo territorio, dall’altro lato compromette il pascolo libero dei bestiami, come quello di Oscar che, mentre munge una delle sue sette vacche, ci svela un suo grande sogno, quello di far pascolare liberamente le vacche senza essere condizionati da limiti territoriali. Tutto questo porta anche all’abbandono dei pascoli che piano piano vengono “riconquistati” dal bosco, che si spinge sempre più a valle, in questo modo tanti appezzamenti scompagliono anno dopo anno. Una perdita di richezza inestimabile, se pensiamo ai fiori e alle erbe che compongono i prati, che dovrebbero essere pascolati dai pastori, ma che quest’ultimi preferendo rinchiudere il bestiame in stalle a fronte di una maggior quantità di latte di qualità inferiore ne determinano la scomparsa. “Quando ho iniziato tutti mi guardavamo come se fossi pazzo, la mia scelta di ridurre il numero di vacche e di quantità di latte sembrava pura follia per i pastori della zona, ma sono sicuro di aver fatto un’ottima scelta intraprendendo questa strada, andare contro all’industria ormai radicata nel territorio è un grande passo per un ritorno alle origini”. (LEGGI ANCHE: Valle di Comino: 9 generazioni di pastori)

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IL SOGNO

“Il mio sogno? poter pascolare le mie vacche attorno al mio paese. Ci son tanti bei prati che mi piacerebbe custodire (e ce li mostra) riuscendo ad accorciare la filiera sempre di più, ritrovando i profumi dell’erba nei miei formaggi, formaggi che ora non riesco neanche a produrre perchè il latte viene assorbito tutto dalla gelateria della mia ragazza, la mia prima finanziatrice”;

ci racconta Oscar e poi prosegue “per voi che vedete da fuori tutto questo paradiso sembra semplice  ma la realtà è ben diversa. Noi, pastori di alpeggi siamo ormai mosche bianche, il sistema ci costringe a una produzione di massa per convogliare il latte nelle grandi ditte. Ma questo non è il mio desiderio e da quest’anno ho stretto una collaborazione con Oscar Bonomi della Malga Misone, ho portato in quota 2 delle mie vacche per fare il formaggio e nei prossimi anni vorremmo stringere maggiormente questa sinergia per valorizzare il territorio da valle fino alle vette.”

OSCAR E OSCAR

Che dire di questo ragazzo, tanta voglia di fare ma poco spazio per esprimersi al meglio e a noi non ci resta che augurargli buona fortuna lasciandoci con la promessa di passare a trovarlo quando avrà realizzato i suoi sogni (presto aggiungo io).

I FORMAGGI

AH… Non vi abbiamo parlato dei suoi formaggi. Cogliamo subito l’occasione di raccontarveli in questo articolo scritto per CASEIFICI AGRICOLI con cui collaboriamo e se il 12 e 13 settembere volete assaggiare e capire come viene fatto un formaggio, visitate un caseificio agricolo che aderisce all’iniziativa open day di Caseifici Agricoli. Trovate la mappa QUI.

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