PRODUTTORI TOSCANA

Il nostro primo autografo: Tenuta Paganico

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12 Ottobre 2019

Ripartiamo percorrendo qualche chilometro sul sentiero della Via degli Dei, oggi dobbiamo affrontare 55 chilometri nel cuore delle colline Toscane.

Incontriamo tanti ciclisti lungo la strada (è risaputo che la Toscana è la terra per eccellenza del ciclismo Italiano). Arriviamo a Pontassieve dove facciamo la spesa; ormai sappiamo cosa dobbiamo acquistare, Gloria entra a fare compere e io aspetto fuori con le biciclette. Passiamo sopra il fiume Arno, ancora qualche chilometro di salita ma il caldo si fa sentire e dobbiamo fermarci ogni curva per riposare all’ombra di un albero.


Le pendenze non aiutano e rischiamo di trovarci in seria difficoltà però la salita finisce tra poche centinaia di metri e incomincia la discesa che porta al campeggio quindi continuiamo imperterriti. Qui ci sistemiamo ma i picchetti della tenda non vogliono piantarsi sul terreno, così vedendoci in difficoltà, un signore Olandese lì accanto ci presta un martello con la testa in ferro e un cacciavite e alla fine riusciamo a montare la tenda. Il caldo, la polvere e il vento la fanno da padrone questo pomeriggio. La mattina dopo siamo pronti a ripartire, oggi costeggeremo il fiume Arno passando per Montevarchi e le sue mastodontiche fabbriche (tanto per citarne una: Prada). Arriviamo a Pogi dove svoltiamo per raggiungere l’agricampeggio come ci ha spiegato in precedenza il proprietario, la strada asfaltata finisce e imbocchiamo quella di ghiaia ma non riusciamo a trovare la via del campeggio. Passiamo nel centro di un paese veramente piccolo (penso 10 case in tutto) e finalmente imbocchiamo la strada giusta. Siamo in mezzo a una pineta e la strada è abbastanza dissestata, arriviamo al camping che si sviluppa su un’area vastissima, le piazzole sono sparse qua e là in mezzo alla pineta e incontriamo il proprietario che ci fa accomodare in una casetta piramidale di legno, un materasso sul pavimento sarà il nostro letto per questa notte. Essendo arrivati presto ci possiamo permettere anche un bel bagno in piscina, all’interno del camping ci sono 260 galline e il proprietario mette a disposizione le loro uova per i clienti gratuitamente.

La sera ci cuociamo un po’ di carne alla brace e conosciamo una coppia(marito e moglie con i figli) che ci raccontano la loro storia. Lui Italiano e lei Svizzera, si sono conosciuti in Africa e ora vivono in Germania. Anche se non vorremmo lasciare quel posto perchè davvero rilassante la mattina dopo dobbiamo rimetterci in viaggio. Imbocchiamo la strada dell’andata (quella di ghiaia) e a poche centinaia di metri dal camping Gloria scivola ruzzolando lungo la strada, riportando solo qualche graffio. Le conseguenza della caduta non sono gravi ma le borse sono completamente intrise di polvere e in eguale modo i vestiti. Controlliamo se è tutto in ordine e risaliamo in sella procedendo a passo d’uomo fino alla strada asfaltata. Oggi sarà una tappa intensa ma il paesaggio aiuta ad alleviare le fatiche. Ci troviamo nella terra del Chianti, un vino apprezzato e invidiato in tutto il mondo, percorriamo un tratto di percorso della famosa corsa dell’Eroica(la corsa con le biciclette d’epoca) caratterizzato da strade bianche e ripidi strappi.


Il campeggio dove sostiamo questa notte lo conosciamo bene. Arriviamo alla piazzola con la solita routine montiamo la tenda e ci sistemiamo. È arrivato il momento di lavare le nostre biciclette e questa sera ci godiamo la serata al ristorante del campeggio con una buona pizza. Sostiamo due giorni per fare il punto della situazione. Riposati ed energici ripartiamo, siamo vicini a Siena e ci prendiamo un’oretta libera per visitare la città.


La tappa di oggi è un full immersion nelle colline Toscane, intorno a noi solo campi coltivati e vigneti da Siena fino a Casciano.


Al camping troviamo uno spiazzo con la colonnina elettrica all’interno di un boschetto, mentre siamo seduti su di un tavolino in pietra a fianco a noi arriva una coppia di ragazzi in moto, hanno la tenda piazzata accanto alla nostra e all’ora di cena sediamo tutti insieme nel tavolinetto, come spesso succede incominciamo a chiaccherare e raccontiamo la nostra avventura e loro fanno lo stesso. Sono due ragazzi che hanno vissuto e lavorato sei anni in Scozia e ora stanno tornando in Romania, il loro paese di origine percorrendo tutto il tragitto in moto. Parliamo per due ore e passiamo la serata così chiaccherando del più e del meno. Finalmente oggi arriveremo in Maremma.


Pedaliamo sotto un sole cocente, dobbiamo arrivare a Campagnatico, ma la strada da percorrere è tanta e in salita (tanta salita), il caldo torrido dell’estate è arrivato e questa giornata non ce la scorderemo facilmente. Rimasti senza acqua dopo pochi chilometri, non riusciamo a trovare un posto dove poterci fermare. Tutti i bar sono chiusi e le salite si susseguono una dopo l’altra.


Arrivati a Paganico ci fermiamo in un’abitazione dove erano affacciati due anziani e gentilmente chiediamo se possiamo riempire le nostre borracce. Ringraziamo e ripartiamo verso Campagnatico dove dormire questa notte. Facciamo un giro a visitare il paese e crolliamo esausti nel letto.

TENUTA PAGANICO

Raggiungiamo Jacopo all’interno dell’azienda che ci racconta la loro filosofia. Allevare gli animali al pascolo per loro è l’ingrediente fondamentale per ottenere un buon prodotto, il benessere animale è sempre messo al primo posto oltre alle numerose iniziative portate avanti dalla loro azienda. Vediamo con i nostri occhi la cura e l’attenzione che questa azienda impiega in ogni singola operazione, frutto di anni di studio e di una lunga tradizione tramandata dalla gente del luogo. L’allevamento di vacche e di suini è dislocato su un’appezzamento di terreno di circa 1500 ettari, e la cosa che stupisce di più è la biodiversità che è presente in questi terreni: dalle tartarughe di terra ai daini, lupi fino ai cinghiali che costituiscono l’ecosistema di questo luogo sono sintomo di una territorio in salute e incontaminato.


Ringraziamo Jacopo di averci fatto conoscere i ragazzi di “Italia che cambia” che ci hanno poi intervistato e QUI potrete trovare la nostra intervista.
Tra le tante iniziative c’è ne una in particolare che ci ha colpito più delle altre, e comprende un luogo dove i bambini giocano spensierati in mezzo alla natura seguiti dagli animatori e spronati ad approfindire il mondo che li circonda, potremmo definirlo un campo estivo alla scoperta degli elementi naturali, cercando di far crescere la creatività del bambino. Con il nostro autografo ai bambini si conclude l’avventura a Tenuta Paganico. Prima di ripartire succede l’imprevisto che non ti aspetti e la tenda decide di rompersi ma con un pizzico di inventiva e qualche metro di corda siamo riusciti a riparare il danno.


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