TOSCANA VIAGGIO

In bici sulla Via degli Dei

Di
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6 Ottobre 2019

Salutiamo Cristina e Massimo e ripartiamo. Dobbiamo raggiungere Galliano, un piccola frazione adiacente al paese di Barberino del Mugello.

Qualche chilometro di pianura ancora lungo la costa fino a Viareggio, arrivati in città è giunto il momento di ritornare in collina e di salutare nuovamente il mare. Dobbiamo affrontare una breve salita dopo il paesino di Quiesa, quattro chilometri circa con una pendenza abbastanza regolare. Durante l’ascesa ci fermiamo a metà strada, più precisamente alla fontana della Madonna del pellegrino, una sosta che in passato serviva ai pellegrini per dissetarsi prima di riprendere la salita. Nel frattempo ci raggiungono due signori Olandesi che stanno andando a Roma con le loro biciclette. Ne approfittiamo per scambiare due chiacchere ma poco dopo siamo di nuovo in sella.

Ancora qualche chilometro in salita e inizia la discesa che ci porta al camping. Questa sera a cena ci tengono compagnia le formiche che piovono dall’albero sopra le nostre teste. Laviamo i vestiti e facciamo l’asciugatrice ma gli indumenti sono ancora molto umidi così in fretta e furia, prima che sopraggiunga la notte tiriamo un filo da siepe a siepe (anche lì le formiche ci perseguitano) e andiamo a riposarci. La mattina ci troviamo un’invasione di formiche nelle tasche dei vestiti e ovviamente in tutta la tenda. Sistemiamo tutto cercando di scrollare via i piccoli insetti e ci rimettiamo in movimento. Siamo a poche centinaia di metri da Lucca e facciamo una deviazione del percorso per visitare la città. Una gonfiata di gomme veloce  in un negozio di biciclette e via; direzione Pistoia.

Verso l’ora di pranzo decidiamo di fermarci a mangiare in piazza a Montecatini Terme e ci si avvicina un signore anziano che scopriamo essere originario delle Marche, mentre stuzzichiamo qualcosa il signore ci racconta un po’ della sua vita (è sempre bello poter rendere felice qualcuno stando solo ad ascoltare le sue parole). A fine giornata ad attenderci c’è Chiara che rimane stupita appena ci mostriamo con il nostro carico. Con non poca difficoltà stipiamo le bici in garage e finalmente stasera potremo dormire in un comodo letto (a volte la felicità sta nelle piccole cose). Ci godiamo il tramonto sulla città dal balcone dell’appartamento, è già ora di andare a letto, domani sarà una tappa veramente impegnativa (una delle più dure di questo viaggio).

Questa mattina ce la prendiamo comoda e andiamo a vedere il duomo della città. Da Pistoia dobbiamo arrivare a Galliano (potete trovare tutti i luoghi visitati sulla mappa a fine articolo), fino a Prato è solo una lunga strada statale pianeggiante a volte costeggiata da piste ciclabili.  All’altezza di Montemurlo ci fermiamo al bikeshop Ciclitredici dove Alessio gentilissimo ci sistema la bicicletta, un piccolo problema alla ruota posteriore mi fa impazzire durante la pedalata.

Siamo pronti a ripartire ma non prima di esserci fatti consigliare la strada più semplice per raggiungere la nostra destinazione, così arriviamo a Prato ma non immaginiamo quello che ci attende, cominciamo a salire fino a Terrigoli (è già può essere sufficente), una salita abbastanza lunga ma siamo riusciti a percorrerla tranquillamente. Arrivati all’interno del paesino di Terrigoli svoltiamo a destra ed è proprio lì  che comincia l’inferno.

Una salita tremenda, ho i battiti che impazziscono così scendiamo dalle bici e le spingiamo fino a che la strada non diventa più dolce. Due ore interminabili con il cuore in gola e (ora lo possiamo dire) in mezzo al nulla. Come se non bastasse in discesa ci attraversa la strada un serpente che fa urlare Gloria di terrore. Finita questa discesa tortuosa ci si apre il panorama sul lago di Bilancino, una vista che ci lascia senza fiato.

La stanchezza ci prosciuga le forze, siamo stremati, non vediamo l’ora di arrivare e mancano pochi chilometri ma ovviamente sono in salita. Settanta chilometri e sei ore in sella sono davvero tante quando si portano sessanta chili di bicicletta e bagagli su e giù per le colline Toscane. 

 

CASEIFICIO BACCIOTTI

Riposati  e rifocillati ci perdiamo nella bellezza di questo luogo sulla Via degli Dei (il cammino che da Bologna conduce a Firenze), il caseificio offre un valido ristoro per i pellegrini che percorrono questa strada. I loro formaggi sono il frutto di tanto lavoro e  studio. Sandra e Roberto sono gli ultimi di una lunga tradizione di pastori e ogni giorno si impegnano per mantenere alta la qualità dei loro prodotti.

Anche la loro azienda fa parte  del gruppo dei caseifici agricoli con cui collaboriamo durante questo viaggio e aderiscono all’iniziativa open day. Mangiamo la ricotta che ci hanno gentilmente offerto e ci ritiriamo in tenda sorvegliati a vista da quattro cani pastore.

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ANDREA ZANDRI & GLORIA CERCAMONDI
MONTEPORZIO (PU)

Siamo una coppia di giovani ragazzi, amanti della natura, con la passione del viaggio e del buon cibo. Abbiamo deciso di rivivere le tradizioni e raccontarle in questo blog. Attraverso foto e video cerchiamo di svelare il lavoro e la passione che si celano dietro le tipicità Italiane.

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