TOSCANA VIAGGIO

Nel Lazio: sulla strada del Montecucco

Di
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20 Ottobre 2019

Dopo l’autografo con i bambini riprendiamo la strada verso Pogi del Sasso, abbiamo appuntamento con le ragazze di cantina Salustri, nella patria del Montecucco DOC. Dobbiamo percorrere 10 chilometri ma 5 di questi sono in salita. I ragazzi di Tenuta Paganico ci spiegano la strada, passando sopra il fiume Ombrone arriviamo al paese di Sasso d’Ombrone e da lì è tutta in salita fino  alla cantina. Stiamo percorrendo la strada del Montecucco, passiamo per Pogi e  la sua via principale, costellata di sanpietrini (molto affascinante): così arriviamo a cantina Salustri.

CANTINA SALUSTRI

La struttura domina la collina, all’interno dell’azienda è possibile soggiornare negli appartamenti, la piscina che dà sul paesaggio è straordinaria, la vista da quel posto merita la fatica che abbiamo fatto per arrivarci. Virginia ci accoglie e ci racconta la storia di questa azienda, fatta di passione e studio del territorio. La cantina, i vigneti e l’azienda sono elementi che si fondono perfettamente con il luogo in cui ci troviamo.

Ringraziamo Virginia per averci fatto da Cicerone ora non ci resta che rilassarci un po’ in piscina.

IL RITORNO (SOLO PER POCO)

Siamo pronti per ripartire ma nel frattempo la tenda cede nuovamente, non importa tanto tra qualche giorno saremo a casa per una nuova avventura.

Risaliamo in sella salutando Virginia con un abbraccio, anche oggi i chilometri non sono tanti  ma quello che ci preoccupa è un tratto di strada sterrata visto le precedenti esperienze di Gloria. Affrontata con la dovuta cautela superiamo anche questa difficoltà, ora un po’ di salita fino a Cinigiano dove la piccola Luna è pronta per farci le feste.

I signori della casa dove sostiamo questa notte ci offrono dei biscotti salati tipici di questa zona e accettiamo molto volentieri visto la fame che abbiamo. La sera ci divertiamo con Luna a lanciargli la pallina, abbiamo un po’ di nostalgia dei nostri cagnolini. Tra due giorni saremo nuovamente nelle Marche, una carezza a Luna e ripartiamo lasciando Cinigiano, 4 ore durissime a ridosso delle pendici del monte Amiata, attraversato il paese di Monticello Amiata ci fermiamo davanti alla “Madonna del buon viaggio” per poi arrivare nel borgo di Arcidosso con una dovuta visita al castello.

 

La tappa finisce a Piancastagnaio, ogni volta rimaniamo stupiti dalla bellezza dei borghi Italiani. Una breve passeggiata nel paesello per togliere qualche pensiero di troppo e subito a letto perchè domani sarà un’altra giornata intensa.

 

Oggi toccheremo gli ultimi paesi della Toscana infatti  arriveremo a Villanova in Lazio, la nostra quarta regione.  Durante il tragitto passiamo accanto alla via Francigena mentre un pellegrino sbuca dal sentiero e all’altezza di Torricella varchiamo il confine con il Lazio, tiriamo avanti fino a casa di Letizia, domani prenderemo il treno che ci riporterà nelle Marche. Cogliamo subito l’occasione per mangiare due spaghetti cacio e pepe in un ristorante li vicino. La sveglia suona presto alle  8.30 dobbiamo salire sul treno, quindi alle 6.30 siamo gia fuori di casa, dobbiamo arrivare alla stazione di Orvieto ma essendo partiti presto ci facciamo un giro al centro. Anche se la città sotteranea ci affascina ripartiamo per non perdere il treno.

Arrivati in stazione sorgono i primi problemi, dal sottopassaggio con le bici in spalla agli scalini del treno sempre con le bici in spalla. Nel vagone adibito le bici non passano dalla porta così dobbiamo stare in piedi per tre ore spostando avanti e indietro le bici per il passaggio delle persone. 

Ma questo non ci ferma e arriviamo finalmente alla stazione di Castelbellino. Da lì sono solo 6 chilometri per arrivare a casa.

Riposeremo una settimana e nel weekend saremo ospiti in Emilia Romagna ma questa è una storia già vista ma se non ne siete a conoscenza cliccate QUI per leggere l’articolo.

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